Fare soldi scrivendo spazzatura

Epistle in the Junk Cathedral

Per guadagnare soldi online ci sono tante strade. La cosa principale rimane avere contenuti e per la loro pubblicazione si può scegliere un classico sito, un blog, un wiki, un sito di news etc.

Come blogger questa è la mia prima esperienza. Non che non avessi usato un software di blog o fosse la prima volta che scrivo sul web, ma è la prima volta che tento prettamente la strada del blog per generare entrate.

Le mie precedenti esperienze sono più orientate su siti web classici che sui blog.

Questo blog in particolare, zibaldone.info, ha una natura particolare, come spiegato nell’about, nato soprattutto per rompere il ghiaccio.

Come accennato vengo da un altro tipo di esperienza. Un’esperienza che mi ha addentrato nel mondo del marketing degli affiliati in generale. L’esperienza positiva mi ha mostrato le potenzialità, salvo poi bloccarmi nel salto di qualità: quello che doveva trasformare quei quattro spiccioli in entrate per viverci, ma questo è un altro post :D

Quindi venne questo blog, principalmente per permettermi di tornare a fare pratica divertendomi e nel frattempo usarlo come laboratorio per i progetti futuri.

Da quando ho ripreso a scrivere però, dopo aver goduto della libertà che mi ero dato, mi sono ritrovato pian piano a cadere nell’errore di pretendere di nuovo troppo rigore da me.

Dai primi post leggeri, fatti per rilassarmi e comunicare, stavo finendo di nuovo col voler diventare più affinato.

La voglia di fare un buon lavoro, generare dei buoni contenuti stava di nuovo prendendo il sopravvento anche in virtù del fatto di voler vedere presto delle conversioni, soprattutto per quanto riguarda AdSense.

E questo post infatti va gia oltre la mission di questo sito. Ma in fondo non ho mai escluso neanche la possibilità di scrivere qualche articolo un po più impegnato di tanto in tanto.

Poi però mi sono imbattutto in un interessante post che mi ha fatto rammentare alcune cose apprese in passato.

Le conversioni che riuscivo a realizzare con i miei siti in passato erano generate soprattutto da traffico proveniente da motori di ricerca.

Il centinaio di pagine di articoli di un sito vennero presto snaturate dall’aggiunta di cataloghi di prodotti che sovrastarano il contenuto originale.

Spazzatura se volete, ma che piacque molto a Google e C.

Non c’erano dei veri e propri contenuti, ma schede di prodotti, che non saranno dei post da leggere, ma sempre contenuto è.

L’articolo in questione afferma di come sia più conveniente scrivere spazzatura per generare introiti con Google AdSense.

E in effetti le strade da seguire per un blog sono essenzialmente due:

Scrivere contenuti spazzatura in modo da avere molte pagine nei motori e relative visite, che molto più probabilmente, invece di essere soddisfatti dal contenuto invece di sottoscrivere il vostro feed o inserirvi nei bookmark, clicchera su qualche banner, realizzando la conversione che desideravamo.

Oppure impegnarsi a scrivere contenuti di alta qualità, in modo da incuriosire e conquistare lettori, che eventualmente prenderanno nota del vostro blog per seguirvi e venire a cercare le notizie che gli interessano, dandovi fama e gloria.

Ovviamente in generale, ma il discorso di base rimane logico e semplice.

Personalmente mi tengo stretto questo blog creato per sfogarmi liberamente, che guarda caso rientra un po nel primo caso e mi sa che ho fatto definitivamente charezza sulla destinazione e le speranze legate a questo blog :D.

Fonti e articoli correlati in inglese:

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