Lavoro IT, quando i clienti non pagano, soprattutto il web.

LAS VEGAS - AUGUST 18:  Google Earth systems programmer Ed Ruben of California builds a Starship Enterprise using the Google SketchUp program at the company's booth at the fifth annual official Star Trek convention at the Las Vegas Hilton August 18, 2006 in Las Vegas, Nevada. Google launched a website to coincide with this year's convention (http://www.google.com/trekfan) that allows Google users everywhere to overlay Star Trek and other science fiction images on Google Earth.  (Photo by Ethan Miller/Getty Images) *** Local Caption *** Ed Ruben

Piove sul bagnato. Oramai sono anni che ripetevo a me stesso che fare siti web non avrebbe mai potuto rappresentare per me una possibile fonte di giadagno.

E difatti in oltre un decennio di progressi personali (studiare, praticare, acquisire nuovi skill), non ci ho cavato un ragno dal buco.

Sopportare il cliente che mi faceva spostare le scritte dal basso verso l’alto, il logo da destra a sinistra e via dicendo non l’ho mai digerito. Non capivano neanche cosa stavano comprando e quando ho provato ad educare il cliente mi sono ritrovato col fargli la scuola.

No, vendere la mia passione è sempre stato impossibile.

A me piace soprattutto programmare e invece il mercato, parlo di quello salernitano, mi chiede quanto mi prendo a pagina, a sito, a fette di mortadella.

E Google? Mi viene spesso da dire. Quante pagine è? Una. E quanto costa allora?

Ma sono stufo anche di questo. Sono un po inacidito da anni e anni di ignoranza.

Poi venne l’online advertising, il marketing degli affiliati, adesense e via dicendo.

Oggi ho preso la decisione di sbarazzarmi di tutta l’ignoranza e il poco rispetto che c’è sempre stato per il mio lavoro e investire il decennio di conoscenze solo su me stesso.

Oggi si può fare ed in passato ho gia concretizzato qualcosa che mi ha mostrato le potenzialità.

Preferisco avere a che fare con le macchine, che almeno con quelle non ci si sbaglia.

Oggi per non farmi più ne disturbare, ne tentare ho fissato degli standard molto alti per non farmi distogleire dal mio lavoro e cioè volgio essere pagato.

Dopo la prima chiacchierata non mi siedo se non vedo i soldi della stima che ho fatto io e siccome so che nel mercato salernitano è praticamente impossibile che qualcuno compri qualcosa che non capisce in questo modo, sono certo che non mi romperanno più i cosiddetti col loro sito di quattro pagine in croce che anche un bambino di 7 anni saprebbe fare con un editor visuale.

Probabilmente un giorno il mercato diventerà maturo per richieste più elevate. Oggi non lo è.

Oggi per molti il web è ancora e sempre quelle 4 pagine in croce, con una veste grafica sgargiante e l’immancabile flash (che Google salta).

E chi è sempre riuscito a lavora sono i designer, gli sviluppatori di animazioni flash, ma soprattuto, masoprattutto, chi riesce a gestire il rapporto con il cliente che vuole la farfallina rosa che svolazza sulla foto del battesimo del figlio che si è fatto mettere sul sito dal quale dovrebbe fare business.

Io ne ho le palle piene e 200, 300 euro a sito, perchè tanto realizzano questi pochi caparbi, a me non cambiano la vita.

La rete si.

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