Programmare in rosa.

A quanto pare i maschietti, presi dall’arcaico istinto di prevalere sugli altri del branco, quando programmano devono dimostrare quanto sono bravi ed eccoli quindi a scrivere codice criptico e con poca, se non nessuna, documentazione.

Il codice scritto da una donna invece è più leggibile, meno macchinoso, documentato e soprattutto mantenibile da terze persone che dovessero intervenire sul codice.

Tutti a programmare in rosa e senza stress quindi… e smettiamola di fare a chi ce l’ha più lungo :D

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