Archive for the ‘Curiosità’ Category

Schiaccia le bolle online

Monday, July 7th, 2008

Questa cosa vi farà impazzire. Avete presente quando si riceve a casa quei pacchi contenenti quelle buste di plastica piene di bolle d’aria? Si proprio quelle che ancora oggi non manchiamo di schiacciare se ci capita l’occasione (io almeno, un paio le devo sempre schiattare, poi lo passo a chi la intorno è più bambino di me :D).

Ebbene eccole, schiattate le bolle :D

L’antistress fatto in casa.

Fonti e articoli correlati in inglese:

Il sito web è down

Tuesday, July 1st, 2008

Vi siete mai chiesti cosa c’è dietro le quinte di un tech support?

Cosa succede quando un cliente chiama per avvertire che il proprio sito web è down?

Eccolo svelato in questo video.

Buon divertimento.

Fonti e articoli correlati in inglese:

100 post su zibaldone.info

Saturday, June 28th, 2008

Closeup of keyboard

Questo è il centesimo post sul mio blog personale zibaldone.info, di cui 95 solo questo mese.

Post scemi, post impegnati… Qualsiasi post è un’espressione di me :D

La terapia continua.

E voi che aspettate ad entrare nella blogosfera?

Dove diavolo è Matt?

Tuesday, June 24th, 2008

Where the Hell is Mart? è il nome del sito web che racconta delle peripezie di Matt, appunto.

Perchè dove diavolo è? Perchè il ragazzo viaggia, molto. Matt è un ragazzo di 31 anni che ha iniziato a viaggiare per suo piacere personale. Un giorno in uno dei suoi viaggi un tizio locale lo volle riprendere con la telecamera mentre eseguiva una danza per cui si era fatto conoscere.

La danza è abbastanza stupida, ma simpatica ed è quello che conta.

Era stato creato un viral video senza volere. Infatti una volta immesso in rete iniziò a girare nella maniera tradizionale. Qualcuno lo passò a qualcun altro, che lo passò a qualcun altro e così via, finchè il ragazzo non divenne famoso come: il ragazzo che balla su Internet (Si lo so che c’è ne un altro strepitoso).

Ma il meglio doveva ancora arrivare e cio’ che Matt trovasse addirittura uno sponsor per rifare la stessa danza in altre parti del mondo.

Questo in breve, ma adesso date un’occhiata a cosa ha messo insieme:

Fonti e articoli correlati in inglese:

Sii prolifico, non perfetto. Stupidi più bravi a fare soldi.

Monday, June 23rd, 2008

A waterfall on Una - Kastelski Buk

Troppo intelligenti per riuscire. Quelli più stupidi più bravi a fare soldi e non solo.

Questi i risultati di una ricerca dell’Università dell’Ohio che ha seguito 7000 americani dal 1979 classificandoli secondo il loro quoziente intellettuale.

Insomma avere nerdgasm potrà anche piacere alle persone intelligenti, ma non piacerà loro sapere che hanno più probabilità di fallire loro che una persona meno intelligente.

Sospettabile (adesso mi sembra di sentire gia mia madre che se ne esce con uno dei suoi detti da saggezza popolare che contemplava gia una cosa simile, senza ricerche universitarie :D)

Una persona intelligente è di certo più attrezzata e probabilmente ha valide ragioni per essere consapevole delle proprie abilità ma il bearsi delle sue capacità può portarlo a fallire nella realizzazione dei propri progetti li dove quelli meno dotati, consapevoli dei propri limiti e del fatto che possono sbagliare perchè non sanno qualcosa o perchè non si sono informati, più prudentemente abbracciano idee semplici e quando funzionano le sfruttano al massimo, una alla volta, con concrete possibilità di successo.

Quelli intelligenti sovraccaricano troppo i loro progetti, e proprio quando stanno per realizzare qualcoa le loro capacità di analisi lo portano a contemplare altre infinite potenzialità, magari giuste, giustissime, ma queste capacità sono risultate spesso fallimentari, per la perdita di focus sul progetto originale che stava per approdare ad una fase di concretezza, per aver sovraccaricato il progetto originale ad esplorare le mille altre idee che sono scaturite.

Questo è quello che è successo a me. Accidenti ma questo vuol dire che mi considero intelligente?!? :D

Ok fai finta di non aver letto l’ultima riga e continua a leggere.

Come ho gia scritto in qualche altra parte del blog, qualche anno fa stavo ottenendo un discreto successo con le vendite online tramite affiliazione.

Non mi sono neanche avvicinato all’idea di stipendio, ma quei quattro spiccioli che vedevo entrare da un solo sito web erano la prima tappa del vedere qualche risultato del proprio lavoro.

Furono la conferma su cosa avevo sbagliato e cosa avevo fatto bene, mi si era schiuso un mondo.

E avevo realizzato tutto, non vivendo a casa mia ma all’estero, lavorando per mantenermi nel frattempo e con solo un portatile.

Ero consapevole del gioco, stavo facendo bene (ah senza spam o rompimenti di palle, sono vecchia scuola, ma pagine e SEO) e iniziai a meditare di fare sul serio, di provare a rendere quella che era partito soprattutto per passione e curiosità, in una cosa che potesse darmi da vivere.

Era tutto perfetto, le idee c’erano e i risultati confermavano cosa funzionava e cosa no. Bisognava solo moltiplicare tutto per 10, 100, 1000, wow

Misi su un laboratorio, 3 computer tra i modelli medi del mercato corrente di allora, altrettanti monitor, terabyte di spazio, adsl, calma, pace, tranquillità e la possibilità di appoggiarsi alla famiglia per prendersi del tempo libero.

Super progetti, super piani, divisione del progetto in tanti filoni che volevano tenere conto di tutta la big picture che mi ero fatto in mente.

Col tempo diventò un progetto titanico, iniziai a perdere la passione che mi aveva spinto a fare il mio primo sito.

Faccio il programmatore, sviluppo per il web e so scrivere(ma leggi l’about di questo blog), quindi essenzialmente posso fare tutto da me.

Ma se prima della grande missione avevo tempo per dedicarmi ai contenuti, dopo breve tempo mi ritrovai così intrappolato nei miei grandi progetti di network che certi giorni finivo per sentire il peso della cosa come un lavoro odioso e non trovavo più il tempo per divertirmi a comunicare sul web, che era il motivo fondamentale che mi aveva portato sul web nel primo momento.

Essere prolifici non perfetti.

Trovare cicli di produzioni veloci. Come facevo quando le cose funzionavano con il mio primo sito. Quello non era un lavoro, anche se è stata la mia palestra, fatta molto di prova e sbaglia, ma la mia passione.

Essere visitato, essere letto mi ha dato le prime emozioni. Vedere convertire i propri contenuti in soldi grazie agli inserzionisti era miele per chi si divertiva a fare quello che faceva.

Stracomplicare le cose ha fatto morire anche quella prima creatura, Ero e sono capace di fare tante cose che non vedo fare spesso in giro, ma non aver avuto l’istinto di rimanere attaccato a quello che funzionava e sfruttarlo al massimo è stato  ciò che mi ha fatto instradare in una via tortuosa e complicata, realizzando niente.

E pensare che sono anche una persona di panza (e va be sono tutto io :D), cioè la sensazione che stessi sparando a vuoto l’avevo sentita, eccome se l’avevo sentita. Ma che volete farci, sono intelligente, e quindi mi sono illuso di poter gestire qualcosa che invece mi è sfuggita di mano.

Insomma quando ebbi successo online la gente faceva i complimenti al mio sito riferendosi al mio staff li dove invece ero solo io.

Sono finito invece a progettare qualcosa che davvero solo uno staff poteva eseguire, ho cercato di essere tante cose, perchè sapevo il perchè e il per come, perchè posso :D

E invece niente, la mia presunta intelligenza non ha portato il pane a casa.

Ecco perchè oggi riparto con questo blog leggero e stupido, perchè mi diverto, inizia a funzionare e io come i veri stupidi me lo abbraccio e me lo ciuccio senza stravolgere le cose che vanno.

Semplicità e aggiungere complessità solo e quando ce ne veramente bisogno, questo lo spirito che sta guidando i miei progetti.

Avrò imparato la lezione? Per ora sono ritornato al lavoro, ops! alla mia passione :D

Fonti e articoli correlati in italiano:

  • Perche’ quelli piu’ intelligenti sono meno bravi a fare soldi? - Il blog di Jacopo Fo
  • Fonti e articoli correlati in inglese:

    Mentos e Coca Cola, la spiegazione scientifica

    Saturday, June 21st, 2008

    Fonti e articoli correlati in italiano:

    L’uso di spinelli da parte dei giovani è calato negli stati con leggi sull’uso terapeutico della marijuana.

    Saturday, June 21st, 2008
    WAMP supporters march to Los Angeles City Hall

    Fonti e articoli correlati in inglese:

    Programmare in rosa.

    Saturday, June 21st, 2008

    A quanto pare i maschietti, presi dall’arcaico istinto di prevalere sugli altri del branco, quando programmano devono dimostrare quanto sono bravi ed eccoli quindi a scrivere codice criptico e con poca, se non nessuna, documentazione.

    Il codice scritto da una donna invece è più leggibile, meno macchinoso, documentato e soprattutto mantenibile da terze persone che dovessero intervenire sul codice.

    Tutti a programmare in rosa e senza stress quindi… e smettiamola di fare a chi ce l’ha più lungo :D

    Fonti e articoli correlati in italiano:

    Fonti e articoli correlati in inglese:

    La nuova Mazda dal motore ibrido ad idrogeno.

    Friday, June 20th, 2008

    Fonti e articoli correlati in inglese:

    5 cose che non sapevi su Google

    Friday, June 20th, 2008
    Google Inc.

    Lo usiamo in continuazione. lo uso in continuazione.

    Ecco un po di curiosità su Google:

    1. Google spende 72 milioni di dollari l’anno per i pasti degli impiegati
    2. Google originariamente era chiamato BackRub
    3. Ogni anno Google perde 110 milioni di dollari tramite la funzione: ‘Mi sento fortunato’
    4. Google ha senso dell’humor
    5. Google fa lo scan delle vostre email

      Fonti e articoli correlati in inglese: