Proprio così, Flickr mette a disposizione un motore di ricerca che permette di ricercare foto e immagini con diversi tipi di licenze, tra cui le Creative Commons.
ISBNdb.com project è un database di libri in diversi linguaggi che fornisce strumenti per l’accesso remoto delle informazioni per individui, amministratori di biblioteche, ricercatori, etc.
Il sito prende i suoi dati da centinaia di librerie in tutto il mondo.
Probabilmente, come loro stessi dichiarano, non si trova da nessun’altra parte uno strumento così.
La macchina del tempo del New York Times può portarvi indietro a partire dal numero 1 del primo volume del New-York Daily Times,18 Settembre 1851 e attraverso il New York Times dal 30 Dicembre 1922.
Basta scegliere una data e si può navigare attraverso le pagine mostrate nella loro impaginazione originale.
Un progetto simile è stato annunciato dal giornale La Stampa.
Listen and Write è il nome del sito che offre questo strumento per imparare e migliorare la comprensione della lingua inglese.
Il sito offre la possibilità di esercitarsi online con dei dettati in inglese. In pratica mentre ascoltiamo i dettati possiamo digitare nell’apposito riquadro la parola udita e capire subito gli errori.
Registrandosi è possibile tenere traccia dei propri risultati.
Wikileaks è un sito dove è possibile inviare anonimamente materiale confidenziale che metta in luce comportamenti poco etici di governi ed aziende.
Anche gli autori del sito sono a tutt’oggi sconosciuti. Tra i principali fautori del sito: dissidenti del governo cinese, scienziati, attivisti, giornalisti (fonte: Wikileaks - da Wikipedia)
Personalmente ho sentito da sempre differenti opinioni sull’opportunità di denucniare anonimante e, sempre mio parere personale, trovo legittima questa pratica quando i fatti sono veri.
E’ un po come la discussione sulle intercettazioni telefoniche e soprattutto la loro diffusione pubblica.
Quando si tratta di privacy, molti, me compreso, hanno un brivido alla schiena a sapersi profilati in qualche database con i propri gusti ed abitudini. Infatti ogni volta che uso gli strumenti di Google devo ripetere a me stesso che sto rinunciando ad un pezzetto della mia privacy e digerire l’idea per meglio godermi i tanti servizi di Big G.
Per gli altri tipi di intercettazioni, le telefonate appunto, fintanto che si è cittadini onesti penso che forse vale la pena rinuciare ad un pezzetto di privacy per poter godere della magiche intercettazioni di Fiorani, Mastella, Berlusconi, D’alema etc.
Magari anche a carattere temporaneo, si potrebbe di tanto in tanto ricorrere a questa pratica senza fnire col diventare fascisti alla Mussolini o comunisti stile sovietico (tanto intercettare, controllare, fa gola a tutti gli ordini costituiti).
Dico presunto, perchè denunciare è bello, anonimo sarà anche più bello, ma tutti, me compreso dobbiamo sempre vedere poi nella realtà dei fatti quanto queste denunce corrispondono a verità.